Partito democratico

17 Febbraio 2017

Sostegni: No alla scissione. Sì alla discussione

 

Il segretario del Pd Empolese Valdelsa Enrico Sostegni entra nel merito della questione del congresso del Partito democratico: “Credo nella discussione, nel confronto, anche aspro, nella condivisione dei valori, nel senso di comunità, nelle regole.

Credo nel partito democratico perché è portatore di tutte queste cose. Credo che sarebbe da irresponsabili provocare una scissione nel Pd, perché è l’antitesi del messaggio fondante del partito. Quando dieci anni fa abbiamo contribuito a costruire questo partito, era chiaro che avremmo dovuto trovare una sintesi politica che unisse tutte le anime che lo costituivano.

Un partito aperto e democratico ha una sede naturale  per la discussione: il congresso. Quello è il luogo deputato a decidere quale sia la linea politica da seguire e con quale dirigenza perseguire quell’obiettivo. I tempi e i modi non si stabiliscono a caso, ma si seguono le regole dello statuto, che prevede che la scelta del segretario nazionale sia fatta con primarie aperte a tutti gli elettori. Fidiamoci del nostri elettori, ridiamo con il congresso la parola a loro! Sono questi gli strumenti democratici che abbiamo sempre rivendicato. 

Metterli in discussione pare pretestuoso, dividersi un errore imperdonabile. Dobbiamo fare in modo di avere un partito plurale, nel rispetto reciproco, valorizzando quanto di buono è stato fatto in questi anni di governo. Rivendichiamo le buone amministrazioni, anche locali, la capacità di governo dei nostri sindaci, le buone pratiche della politica locale.

In una fase nella quale i populismi e le destre xenofobe si diffondono in tutto il mondo, indebolire il Pd significa compromettere l'unico progetto politico in grado di dare un futuro all'Italia”.

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