Partito democratico

28 Maggio 2019

Nell'Empolese Valdelsa tutti sindaci del Pd

Il Partito democratico dell’Empolese Valdelsa alle elezioni europee ha ottenuto 36202 voti, pari al 40,15% dei voti.

Alle elezioni comunali tutti i candidati sindaci della federazione sono stati eletti o rieletti con percentuali superiori a quelle del 2014.

Jacopo Mazzantini, segretario territoriale, esprime la massima soddisfazione per i risultati ottenuti:

“Il primo dato che emerge da questa doppia tornata elettorale è il travaso dei voti dalle europee alle amministrative, che dipende, a mio avviso, da due fattori strettamente legati tra loro:

il fatto che si tratti di due tornate in cui l’elettore si esprime, in un caso, quello delle europee, su politiche di scala nazionale ed internazionale che caratterizzano la proposta delle varie forze politiche e, nell’altro, quello delle amministrative, su come è stata governato il territorio nel mandato che volge al termine.

Questo accade in particolare quando si ripresentano i sindaci uscenti al primo mandato, come nel caso di specie per dieci comuni su undici: il fatto che nelle due distinte tornate elettorali la formazione del consenso passi da strumenti diversi: per le europee dai grandi media che sul territorio non riesci mai a riorientare con le tue forze (per una buona fetta di elettori, ancora dalla televisione, per una fetta sempre più ampia dalle pagine social dei leader isico, capillare con i singoli cittadini e le realtà organizzate del territorio che il partito locale porta avanti direttamente e su cui davvero si misura.

Tutto ciò ci mostra due fotografie: quella delle europee, dalla quale emerge, sul territorio, nel raffronto con le ultime europee, un Pd che certamente non è più in sintonia con larghi pezzi di società come invece era cinque anni fa e, nel confronto con le politiche dell’anno scorso, una ripresa (saliamo del 4,6%, passando dal 35,55% al 40,15%) che tuttavia non può bastarci e soprattutto un boom della Lega che si percepiva benissimo durante la campagna elettorale e che ci dice come non siamo riusciti ancora a mettere in campo una proposta in grado di rispondere alla richiesta di protezione sociale che già ci aveva bocciato alle ultime politiche; quella delle amministrative, che mostra una Lega che passa,ad esempio, a Fucecchio, dal 38,13% all’11,27% con 27% in meno ed il Pd che cresce in modo significativo rispetto alle europee.

Tutto ciòlo possiamo sintetizzare così: insoddisfazione per il risultato delle europee,nonostante un segnale di ripresa; grandissima soddisfazione per il risultatodelle amministrative che ci consente di confermare 11 comuni su 11; risultato,straordinario, considerato il vento politico nazionale e addirittura migliore di cinque anni fa, sia perché i sindaci migliorano (in alcuni casi in modo significativo) le proprie percentuali rispetto a cinque anni sia perché tutti eletti al primo turno rispetto a cinque anni fa quando andammo al ballottaggio in un comune, nonostante il Pd nazionale del 40%.

E la ragione di questo successo locale la vorrei esprimere così: quando affronti la destra più forte del dopoguerra, che tale è in Europa, in Italia e perfino in Toscana e nel tuo territorio il Pd continua ad eleggere 11 sindaci su 11 al primo turno vuol dire una cosa sola: che amministri bene quel territorio”.

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